Sai perchè l’elio altera la voce?

Immagino vi sarà capitato almeno una volta nella vita di provare a respirare un po’ di elio… Certo, la nostra atmosfera non è proprio piena zeppa di questo gas (la percentuale è dello 0,0005%), ma non ci credo che non avete mai avuto l’occasione per respirare un po’ di elio e farvi due risate per la voce alterata…

Se non l’avete mai fatto non sapete cosa vi siete persi! Per questo motivo vi consiglio vivamente di provare questa cosa, e vi assicuro che non ve ne pentirete!!!

Se invece avete già vissuto quest’esperienza non vi siete mai chiesti la spiegazione di questo fenomeno? Bene, da oggi la vostra vita cambierà, perchè sto per darvi la spiegazione!

Partiamo dalle basi: la nostra voce è prodotta dall’aria che, partendo dai polmoni e risalendo la faringe fino ad arrivare nella nostra bocca, fa vibrare le corde vocali.
Ciò che esce dalla bocca però non è solo il risultato di una “semplice” vibrazione e di una modulazione: infatti varia a seconda del nostro tratto vocale (la parte costituita dalla gola, dalla bocca e dalle cavità nasali) e da come muoviamo la lingua e le labbra.
La vibrazione delle corde vocali emette uno spettro piuttosto ampio di frequenze, ma quelle che poi vengono percepite sono solo quelle modulate dalla risonanza delle cavità aeree. Cos’è la risonanza?

Provate a pensare ad un’altalena. Se, mentre questa è in movimento diamo un colpo al momento giusto, l’altalena sale sempre piu’ in alto. Colpire l’altalena al momento giusto significa scegliere la frequenza e quindi la lunghezza d’onda. Se facciamo vibrare una corda legata a un estremo oppure facciamo marciare un drappello di soldati su un ponte, per certe frequenze ogni nuovo colpo o passo si somma ai precedenti fino a provocare onde altissime nella corda o il crollo nel ponte. La risonanza si ha quando la frequenza della “eccitazione” è identica alla frequenza di vibrazione naturale dell’oggetto.

In ogni cavità le onde sonore rimbalzano avanti ed indietro interferendo costruttivamente per alcune frequenze (frequenze di risonanza) generando un suono intenso, ed in “contro-fase” per altre che risulteranno attenuate o addirittura annullate.
Le cavità del tratto vocale hanno varie frequenze di risonanza, e la più ampia nella curva di trasmissione sonora rappresenta la frequenza di risonanza fondamentale.
Sapendo che la frequenza di risonanza di una cavità è direttamente proporzionale alla velocità del suono nel gas che la occupa ed evitandovi una lunghissima serie di dati e formule (che se siete curiosi potete andare a vedere per conto vostro), sfogliando un qualsiasi libro di fisica si legge che la velocità del suono in un gas ideale (come l’aria secca) è proporzionale alla radice quadrata del rapporto Temperatura/Peso molecolare (M) del gas stesso.

Da questo se ne deduce che ad una data temperatura e un dato volume della cavità, è ovvio che la velocità è maggiore nei gas con peso molecolare minore. Essendo l’elio più leggero dell’aria, la velocità sarà quindi più elevata (970 contro 331 m/s).
Per questo motivo le frequenze di risonanza saranno circa 2 volte e mezzo più elevate rispetto a quelle dell’aria; quindi la vostra voce è più alta di due ottave e mezzo!

Eccovi spiegata l’alterazione vocale data dall’elio!

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