Dio c’è, bisogna solo cercarlo

Con questo titolo è stata pubblicata questa mattina su Metro di Milano una mia lettera in risposta ad un commento di ieri. Questo è il testo:

Vorrei rispondere alla lettera di Johnny83, secondo il quale “La tragedia di Amstetten è il fallimento di un Dio che per se stesso ha scelto un martirio di ore, per le sue creature un martirio di decenni”.
Non mi sembra che quel folle genitore fosse un fanatico religioso, e non mi sembra nemmeno che abbia rilasciato dichiarazioni del tipo “Me l’ha ordinato il Signore!”
Quindi smettila di dire idiozie: se non credi nel Signore mi sta bene, ma per favore evita di dire che il cristianesimo è morto soltanto perché c’è gente malata di mente nel mondo che commette crimini atroci.

Il Signore c’è, è presente in mezzo a noi in ogni piccola cosa, basta solo saperlo (e volerlo) trovare!

Per chi non lo sapesse (io il collegamento l’ho fatto solo in seguito) Amsetten è il paese austriaco nel quale quel pazzo furioso di 70 anni ha tenuto segregata in cantina la figlia e per 25 anni ha abusato di lei, facendole partorire 7 figli…

Non è mia abitudine rispondere alle lettere di altre persone, ma quando mi sono ricordato cos’era la tragedia di Amsetten si è accesa una miccia che non sono stato in grado di spegnere: quell’affermazione mi ha proprio dato particolarmente fastidio…

Secondo voi l’affermazione di Johnny83 è giusta o sbagliata?

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3 Responses to “Dio c’è, bisogna solo cercarlo”

  1. Marco Vergagni's Blog » Il rispetto delle idee degli altri


    [...] maggio Metro (uno dei quotidiani gratuiti distribuiti a Milano) aveva pubblicato una mia mail, e ieri c’è stato il bis. Sono completamente d’accordo sul fatto che milioni di persone [...]

  2. esistenza dio


    La risposta è semplice: non si può giudicare Dio cion parametri umani.

    Se Dio fosse un uomo seduto su un trono con una bacchetta magica, avrebbe senzo giudicarlo secondo i parametri umani.

    Ma la natura di Dio è oltre la nostra immaginazione, potrebbe non avere una volontà o dei desideri così come noi ce li immaginiamo, e comunque sa cose che noi non sappiamo e non possiamo sapere.

    Pertanto giudicare qualcuno, che sia Dio o qualsiasi altra cosa, senza avere una visione completa delle cose, e senza neppure sapere esattamente chi stiamo giudicando, è un’atto presuntuoso e arrogante.

  3. Verga


    Concordo dalla prima all’ultima riga! :D

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