Bye bye ingegneria del software
Dopo il fallimentare tentativo di passare l’esame di Ingegneria del Software durante il quale avevo avuto un piccolo incidente con UML, venerdì scorso c’è stato quello che, comunque sarebbe andata, sarebbe stato il secondo e ultimo round: nel caso di esito negativo avrei dovuto ristudiare tutto il programma; nel caso di esito positivo, invece, avrei passato un esame.
Premesso che dal giorno del primo tentativo ho iniziato ad odiare le persone che parlavano con la stessa erre moscia di Karl Pellet (e non so come mai), per cercare di passare questo esame ne ho fatte di cotte e di crude (vista la temperatura, erano sicuramente cotte…
)! A dire il vero ho studiato solo un giorno e mezzo (questo è stato il tempo che ho avuto tra l’esame di mercoledì e l’orale di venerdì), ma direi che è bastato!
Adesso spero di rivedere il meno possibile l’uomo dalla erre moscia! Tra le altre cose, quando ride emette un suono molto simile ad una caffettiera che sta facendo il caffè… Una cosa allucinante! Mi è toccato sentire tre volte questo suono, e solo alla fine ho capito che era una risata.
Però adesso ho capito un po’ di più UML, perchè il disgraziato mi ha fatto ripartire dalla domanda della volta scorsa e, cosa ancora più importante, spero di non dover rivedere mai più quelle dannatissime reti di Petri (che non ho ancora capito dove vengono usate…
)
