Riassunto di 3 anni
All’inizio eravamo in quattro. Poi per un breve periodo siamo rimasti in tre. Poi di nuovo in quattro. E, fosse per me, resterei per sempre così.
Tutto ha avuto inizio 3 anni fa, in contemporanea con l’inizio della mia carriera universitaria. E’ palloso andare avanti e indietro tutti i giorni e farsi 4 ore di treno per andare a Milano, e così mi sono ritrovato in un appartamento con due sconosciuti, perchè uno, Simone, lo conoscevo già.
Un “tentativo di convivenza” in un appartamento che si è rivelato qualcosa di divertente, serio, simpatico, teso, allegro, triste, caotico… C’è stato di tutto.
Partendo da Simone, mio compagno di classe alle elementari; è stato principalmente grazie a lui se sono andato a vivere a Milano, perchè serviva una quarta persona in appartamento, altrimenti l’affitto era troppo alto… Sul subito ho titubato, ma poi ho visto che conveniva anche a me e mi sono lanciato in questa impresa…
Una persona concreta, che sa quello che vuole… Che sogna tanto e che, spero, possa realizzare fino in fondo tutti i suoi sogni. A volte è un po’ irascibile, soprattutto quando gli si fa il solletico di continuo (gli dà un fastidio terribile… Proprio non lo sopporta!
), a volte è un po’ scontroso, a volte è un po’ (tanto
) fancazzista, ma è una persona bravissima: sa ridere, sa scherzare, sa tirarti su il morale… Il compagno di stanza perfetto. Lui che la prima settimana a Milano ascoltava la musica con le cuffie a mezzanotte a volume bassissimo, ma che nel silenzio più totale si sentiva e mi dava un fastidio tremendo; lui che sotto la doccia canta e fischia come se fosse a San Remo, e che (secondo me) pensa veramente di essere all’Ariston, e quindi fa delle doccie di due ore perchè deve cantare tutte le canzoni; lui che era sempre l’ultimo a finire di mangiare perchè a tavola parlava tanto e se parlava non mangiava, e quindi bisognava sempre spronarlo per finire… Grazie, Simo!!!
Passando per Sandra (non pensate male, maliziosi che non siete altro!!!), che prima non conoscevo: mi sono trovato a condividere la mia vita in appartamento con questa ragazza semplice e solare… Ci è voluto un po’ prima di rompere il ghiaccio con lei e comportarmi con naturalezza, ma poi è andato tutto a gonfie vele, e lo dico senza nessuna vergogna che senza di lei la mia vita adesso sarebbe sicuramente diversa. E sicuramente peggiore. Perchè ogni ragazzo ha bisogno di un’amica con cui confidarsi.
E Sandra per me è stata più di un’amica… E’ stata l’Amica, con la “A” maiuscola.
Una persona che mi è sempre stata vicino, che mi ascoltava quando la mia storia con Rosy doveva ancora iniziare, che mi ascoltava nei primi mesi e che, per mia fortuna, mi ascolta ancora adesso. Una persona sulla quale so di poter contare, perchè lei si che sicuramente sarà una di quelle persone che cercherò di tenermi stretto stretto, perchè ce ne fossero così il mondo sarebbe sicuramente migliore… La donna di casa! Quella che i primi tempi dirigeva i lavori domestici, perchè era l’unica che sapeva come funzionava la gestione di una casa… Una ragazza che, “zio ca’” ci voleva. Grazie di cuore, Sandra!!!
Arrivando infine a Samuel. Cosa dire di lui? Beh, all’inizio io lo conoscevo come “Harry Potter”, perchè in fondo in fondo un po’ ci somiglia, e quando non sai come si chiama una persona la chiami con il primo nome che ti viene in mente… Ne ha passate tante, lui! Nel primo periodo era un po’ spiazzato perchè è arrivato in appartamento un anno dopo, e quindi lui era “l’ultimo arrivato“, “il diverso“, “l’escluso“… Ogni settimana riuscivo a trovargli un soprannome che non sempre gli andava a genio, ma almeno riuscivamo a farlo sorridere un po’… Oddio, all’inizio non mi poteva sopportare (e si vedeva) perchè io quelle cose le dicevo scherzando e invece lui credeva che le dicessi sul serio… Perchè all’inizio era un po’ spaesato (in quanto persona abbastanza sensibile), e anche con lui ci è voluto un po’ per rompere il ghiaccio… E quindi i primi tempi eravamo un po’ in conflitto ma poi, per fortuna, le cose si sono sistemate!
Anche lui è stata una presenza fondamentale, perchè è grazie a lui se sono ancora qui… E’ stato grazie a lui se tutti e quattro abbiamo mangiato per due anni (perchè la spesa l’ha quasi sempre fatta lui) in una maniera veramente decorosa (se avete bisogno di un cuoco ve lo consiglio vivamente)! Grazie mille, Samuel!!!
Quattro persone diverse, con quattro carriere universitarie diverse, che si ritrovavano a passare insieme la sera a guardare la tele, a parlare del più e del meno e a fare discorsi anche abbastanza seri… E quando magari qualcuno si assentava dall’appartamento, al suo ritornosi stava anche a tavola fino a tardi a parlare, e poi alzavi latesta, guardavi l’orologio e dicevi “Cavolo, è già mezzanotte meno dieci” con ancora tutti i piatti da lavare!
Ognuno in casa aveva i suoi compiti: Samuel cucinava, Sandra puliva, Simone non faceva niente (è un compito anche questo
) e io lavavo i piatti. E quando non avevo voglia via di lavastoviglie… E sembrava di giocare a tetris, per riuscire a far stare tutto là dentro…
Quattro persone diverse, ma con delle cose in comune… Alla fine tutti, per fortuna, siamo riusciti a trovare (o a ritrovare) l’amore… E spero per tutti e quattro che possano essere relazioni serie e durature… Io dopo un periodo incerto; Sandra dopo un periodo nel quale si vedeva che qualcosa era finito (non eri più la stessa dei primi tempi!) e ci sei rimasta tanto tanto male; Simone dopo un periodo di “buio” e di disperazione (spero tu non ti offenda, anzi nel caso ti chiedo scusa!), perchè ogni tanto ci rimaneva un po’ male quando qualcosa non andava come voleva lui; e anche Samuel, per ultimo, del quale personalmente so poco o niente… Però si vede che è felice, e io sono felice per lui
Quattro persone che, insieme, sono diventate grandi. Aiutandosi, confortandosi, confrontandosi, litigando, discutendo, vivendo insieme e costruendo un rapporto solido che spero vivamente duri nel tempo…
E anche se vivremo vite totalmente diverse e magari lontane tra di loro voglio credere che, di tanto in tanto, arrivi un messaggio che riporti queste quattro persone (questi quattro Amici) attorno ad un tavolo… E quando passeremo un’altra serata come quella di questa sera, fantastica e semplicissima, ricordando dei bei tempi che furono, ricordando i quattro coinquilini di via degli Imbriani 31 e ci divertiremo come dei matti e rideremo delle stupidate che sparavamo in ogni momento della giornata allora si che sarà festa grande, perchè l’Amicizia (quella vera) non è una cosa facile da sconfiggere…
Grazie ragazzi, per avermi fatto crescere e per avermi fatto diventare quello che sono, perchè se adesso sono così è anche merito vostro… E se mentre ve lo scrivo mi scendono le lacrime dagli occhi è perchp a voi ci tengo sul serio… Perchè, ve lo dico dal più profondo del cuore,
