Tutti in piazza

Non sono solito parlare di argomenti che potrebbero scatenare discussioni infinite, però mi piacerebbe fare qualche considerazione…

Era da tanto che non si vedeva una mobilitazione del genere.

Da tutta Italia, da nord a sud, da destra a sinistra, tutti sono scesi in piazza per contestare il tanto discusso decreto Gelmini. Non voglio entrare nel discorso giusto o sbagliato, o fare polemiche a riguardo…

Vorrei solo sapere quanti tra i migliaia di ragazzi erano lì perchè realmente erano contro il decreto (e quindi almeno l’hanno letto) e quanti invece sono andati lì semplicemente per perdere tempo.
Vorrei anche sapere perchè ci devono essere sempre dei cretini che anche durante una cosa ammirabile come quella che hanno fatto, devono sempre distinguersi e fare casino, fare rissa, fare sempre qualcosa in più che, mi dispiace per loro, ottiene l’effetto contrario…
Vorrei anche far notare ai più esagitati che vogliono occupare scuole, bloccare la didattica e quant’altro che è semplicemente contro la legge!

Infine vorrei anche sapere con che coraggio alcuni genitori hanno messo dei bambini ignari di tutto (o quasi) a manifestare con degli striscioni in mano…

Perchè com’è giusto che sia bisogna far sentire la propria voce, ma bisogna anche avere un po’ di decenza…

Wind lo fa

wind.jpgProprio così: wind lo fa. Rompe i co****ni, ecco cosa fa!Non è possibile che in un ora di radio facciano sentire 20 volte questo imbecille che soffre di disturbi della personalità, per cui un attimo si crede di essere Moratti, l’attimo dopo un notaio, l’attimo dopo un pittore o sa il cazzo cosa…

Con la mania del blackberry e quelle battute idiote tipo “Ma con Wind otto offrite anche un chinotto?” che fanno ridere i mongoli…

E la cosa più odiosa è quella risata oscena…

Ti venisse un crampo al deretano!

Tempo

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.

Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.

Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare.

Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via.

Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.

Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Ci siamo quasi…

Ed è così che pian piano mi sto avvicinando alla fine della mia avventura universitaria…

Quella di ieri contro FedePede alla fine non è stata difficile, anche seho avuto paura di non farcela. Prova pre-esame orale: un programma in Assembly comprensivo di main e messaggi vari… Durante tutto lo studio non ho mai guardato un main di un programma assembly, quindi posso dire di essermela cavata, grazie soprattutto ad un’illuminazione…

Poi, nel pomeriggio, l’orale vero e proprio! Eravamo in otto, e prima di me l’hanno passato tutti… Sicuro del fatto che se ha dato 23 ad un ragazzo che ha fatto quasi scena muta, il minimo che doveva fare con me era farmi passare l’esame, mi sono fatto avanti! Ho avuto un leggero problema con una spiegazione riguardo ad una memoria cache ma poi ho giocato bene le mie carte… Avendo già dato gli esami di Reti e Reti 2, ho fatto una bella spiegazione sulla gestione delle collisioni sulle reti Ethernet, e ho rischiato (grazie alla spinta del prof) l’ultima domanda che mi ha fatto guadagnare un punto in più, sull’importanza dei metodi di indirizzamento (io dicevo una cosa e lui pensava la stessa cosa in un’altra forma, ma alla fine ci siamo capiti)…

Ormai mancano “solo” matematica e statistica, le due battaglie più difficili… Ma sono sicuro che pian piano avrò la meglio anche su questi due macigni!!!

Stress

Perdonatemi, ma non ce la faccio più. Tra la stanchezza per un po’ di sonno arretrato, la tensione per l’orale che avrò giovedì (che se lo passo mi va proprio di culo) e la festa dell’Oratorio che è iniziata ieri (a proposito, questo è il blog dell’oratorio del mio paese) con annesso nervosismo, che per fortuna è sceso a livelli accettabili, sono stressato da far paura…

Perchè (fortuna o sfortuna) mi è stato insegnato ad essere disponibile nell’aiutare gli altri, e per mia natura se una cosa mi sta a cuore ci metto tutto me stesso per far si che questa cosa venga fatta al meglio (infatti lo studio non mi sta a cuore!). Questo mi porta ad un incazzatura di un certo livello quando da 30 che potremmo essere per fare un lavoro ci si ritrova solo in 10, se non di meno.

Per mercoledì devo preparare anche una serie di presentazioni delle attività estive, comprensive di discorso introduttivo e musica di sottofondo. Peccato che devo ancora metterci su le mani. Peccato che giovedì ho un orale e che devo ancora mettermi sotto per ripassare. Peccato che non ce la faccio più. Peccato che non posso non farcela più, perchè ci tengo a questa cosa… Peccato che ho questa sorta di nervoso inaspettato ed inatteso che mi fa veder grigio scuro anche il bianco più bianco (per il nero lasciamo perdere!). Peccato che a giovedì mancano ancora 4 giorni…

Poi, magari, un po’ di pace.