Yes, we can!

Non so perchè, ma questa cosa mi incuriosisce. Forse perchè davvero qualcosa sta cambiando, forse perchè davvero ci stiamo avvicinando ad un qualcosa di diverso, qualcosa in cui tutti noi speriamo… L’integrazione.

Ci sono diversi tipi di integrazione, alcune buone e alcune non buone (poi dipende dai punti di vista): c’è chi vuole integrare le scuole, chi vuole integrare il proprio pugno con la faccia di qualcuno, chi vuole integrare qualche persona con il cemento fresco, la terra o il fondo di un fiume. :wink:
Ma fortunatamente c’è qualcuno, dall’altra parte dell’Atlantico, che ha dato un forte segnale di possibilità di integrazione, forza e unità.

giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, bianchi, neri, ispanici, asiatici, gay, etero, disabili, non disabili. Americani che hanno mandato un messaggio al mondo: siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d’America.

L’unione… Quello che da noi manca per diversi motivi: scarsa propensione al vedere nell’altro un amico, una risorsa e non una minaccia, arretratezza in tante cose; prima fra tutte il fatto che gli USA sono “uniti” dal 1776, e che quindi sono 400 anni che devono affrontare il “problema” dei diritti civili e dell’integrazione (anche se è dal 1954 che le cose hanno iniziato a cambiare con l’incostituzionalità della segregazione razziale nelle scuole).

Il fatto che Obama sia il primo presidente afroamericano ha segnato l’inizio di un cambiamento che credo epocale, se solo la gente ci crede. E sembra che la gente ci creda per davvero.

Non so come funzionano le cose in America, ma personalmente non sento tanto la differenza tra democratici e repubblicani come qui si sente la differenza tra destra e sinistra; forse perchè gli americani sono avanti anche in questo… Rimane solo da sperare che quello che è stato detto durante questa campagna elettorale mostruosa (Obama ha speso più di Bush e Kerry insieme nel 2004; più di un miliardo di dollari…) non siano solo parole dette tanto per dire, ma dette perchè ci crede.

E personalmente credo in quello che dice; ha fatto un discordo molto bello, molto serio e carico di speranza. Simile a quello di Martin Luther King del 28 agosto 1963 (che non ho ancora avuto modo di guardare ma che guarderò) famoso per la frase “I have a dream“.

Rimane solo da sperare (e lo spero vivamente) che il neo eletto Presidente non faccia la fine dello stesso King o di John Fitzgerald Kennedy, perchè sono convinto che grazie a lui qualcosa possa cambiare… Le persone che l’hanno eletto sono partiti da una piccola grande cosa… Ci credono, credono che loro possono, perchè all’inizio Obama non era nessuno… Il messaggio è stato portato casa per casa da volontari e da gente comune che credeva nella possibilità di cambiare. Io nel mio piccolo ci credo…

E voi?

LINK VARI

  • Questo è il primo discorso da Presidente di Barack Obama
  • Questo è il discorso di Martin Luther King del 28 Agosto 1963

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