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	<title>Marco Vergagni&#039;s Blog &#187; Curiosità</title>
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	<description>Non tutti possono diventare grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque!</description>
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		<title>Sai perchè l&#8217;elio altera la voce?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 11:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sai xkè?]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi hanno respirato elio e poi parlato con quella splendida vocina almeno una volta? Eccovi spiegato il motivo del cambio di voce!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immagino vi sarà capitato almeno una volta nella vita di provare a respirare un po’ di elio… Certo, la nostra atmosfera non è proprio piena zeppa di questo gas (la percentuale è dello 0,0005%), ma non ci credo che non avete mai avuto l’occasione per respirare un po’ di elio e farvi due risate per la voce alterata…</p>
<p>Se non l’avete mai fatto non sapete cosa vi siete persi! Per questo motivo vi consiglio vivamente di provare questa cosa, e vi assicuro che non ve ne pentirete!!!</p>
<p>Se invece avete già vissuto quest’esperienza non vi siete mai chiesti la spiegazione di questo fenomeno? Bene, da oggi la vostra vita cambierà, perchè sto per darvi la spiegazione! <span id="more-99"></span></p>
<p>Partiamo dalle basi: la nostra voce è prodotta dall’aria che, partendo dai polmoni e risalendo la faringe fino ad arrivare nella nostra bocca, fa vibrare le corde vocali.<br />
Ciò che esce dalla bocca però non è solo il risultato di una “semplice” vibrazione e di una modulazione: infatti varia a seconda del nostro tratto vocale (la parte costituita dalla gola, dalla bocca e dalle cavità nasali) e da come muoviamo la lingua e le labbra.<br />
La vibrazione delle corde vocali emette uno spettro piuttosto ampio di frequenze, ma quelle che poi vengono percepite sono solo quelle modulate dalla risonanza delle cavità aeree. Cos’è la risonanza?</p>
<p>Provate a pensare ad un’altalena. Se, mentre questa è in movimento diamo un colpo al momento giusto, l’altalena sale sempre piu’ in alto. Colpire l’altalena al momento giusto significa scegliere la frequenza e quindi la lunghezza d’onda. Se facciamo vibrare una corda legata a un estremo oppure facciamo marciare un drappello di soldati su un ponte, per certe frequenze ogni nuovo colpo o passo si somma ai precedenti fino a provocare onde altissime nella corda o il crollo nel ponte. La <strong>risonanza</strong> si ha quando la frequenza della “eccitazione” è identica alla frequenza di vibrazione naturale dell’oggetto.</p>
<p>In ogni cavità le onde sonore rimbalzano avanti ed indietro interferendo costruttivamente per alcune frequenze (frequenze di risonanza) generando un suono intenso, ed in “contro-fase” per altre che risulteranno attenuate o addirittura annullate.<br />
Le cavità del tratto vocale hanno varie frequenze di risonanza, e la più ampia nella curva di trasmissione sonora rappresenta la frequenza di risonanza fondamentale.<br />
Sapendo che la frequenza di risonanza di una cavità è direttamente proporzionale alla velocità del suono nel gas che la occupa ed evitandovi una lunghissima serie di dati e formule (che se siete curiosi potete andare a vedere per conto vostro), sfogliando un qualsiasi libro di fisica si legge che la velocità del suono in un gas ideale (come l’aria secca) è proporzionale alla radice quadrata del rapporto Temperatura/Peso molecolare (M) del gas stesso.</p>
<p>Da questo se ne deduce che ad una data temperatura e un dato volume della cavità, è ovvio che la velocità è maggiore nei gas con peso molecolare minore. Essendo l’elio più leggero dell’aria, la velocità sarà quindi più elevata (970 contro 331 m/s).<br />
Per questo motivo le frequenze di risonanza saranno circa 2 volte e mezzo più elevate rispetto a quelle dell’aria; quindi la vostra voce è più alta di due ottave e mezzo!</p>
<p>Eccovi spiegata l’alterazione vocale data dall’elio!</p>
<h4>LINK VARI</h4>
<ul>
<li>Un <a title="Mario Uberti: La voce" href="http://www.maurouberti.it/voce/voce.html">interessante articolo</a> sulla voce, a cura di Mario Uberti</li>
<li>La <a title="Velocità del Suono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_del_suono">velocità del suono</a> secondo Wikipedia</li>
</ul>
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		<title>Le magie del telefonino</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[assurdità]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i telefonini di oggi si possono fare cose fino a poco tempo fa impensabili... Ma adesso non esageriamo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’altro giorno mi è arrivata una mail riguardo alle “magie” che il telefonino può (potrebbe) fare, e alcune di queste mi hanno lasciato un po’ perplesso, perchè proprio <strong>non le sapevo</strong>! Ecco il contenuto della mail.</p>
<ol>
<li>Il numero d’ emergenza in tutto il mondo è: 112. Questo è il numero che puoi digitare anche se il telefono è bloccato.</li>
<li>Hai lasciato le chiavi dentro la tua auto? Sei lontano da casa e hai il controllo remoto per aprirlo?Bene, la soluzione è di chiamare a casa e che qualcuno prenda il comando dell’ apertura delle porte (o chiave elettronica) e lo metta vicino al telefono e tu il tuo a circa 20 cm di distanzia della porta dell’auto.Schiaccia e… Voilá, le porte si aprono! Funziona anche con il baule! (Sinceramente questa mi sembra un po’ una cavolata…)</li>
<li>Batteria del telefono scarica? Tutti i telefonini hanno una riserva di carica nella batteria, devi digitare <strong>*3370#</strong> e automaticmente si attiva dandoti una carica supplementare fino al 50%.<br />
Quando ricarichi di nuovo il tuo telefonino, si ricaricherà anche la riserva e sarà pronta per un’altra occasione!</li>
<li>Come disattivare un telefonino che ti hanno rubato? Primo, devi sapere il numero di serie (IMEI), per recuperarlo è necessario digitare <strong>*#06#</strong>; sul display ti appaiono 15 cifre, questo è il numero di serie del tuo telefonino, scrivilo e archivialo in un posto sicuro.<br />
Se lo perdi o te lo rubano, chiama la tua compagnia per cancellare o annulare il telefonino. Quando gli dai questo numero, nessuno potrá più usarlo perché si disattiva del tutto e anche se cambiano la SIM non funzionerà.</li>
</ol>
<p>Adesso chiedo un favore a tutti voi (miliardi di milioni di persone) che leggete questo blog… Potete smentire o confermare quanto scritto sopra???</p>
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		<title>Energia pulita</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 23:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina stavo leggendo il giornale quando sono incappato in un articolo che mi ha molto incuriosito: in Germania c&#8217;&#232; un paese, Dardesheim, che vive solo di energia &#8220;pulita&#8221;, generata sfruttando il vento o l&#8217;energia solare.    
Questa cosa mi ha lasciato di stucco&#8230; Com&#8217;&#232; possibile che un intero paese riesca a vivere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina stavo leggendo il giornale quando sono incappato in un articolo che mi ha molto incuriosito: in Germania c&#8217;&egrave; un paese, Dardesheim, che vive solo di energia &#8220;pulita&#8221;, generata sfruttando il vento o l&#8217;energia solare.    </p>
<p>Questa cosa mi ha lasciato di stucco&#8230; Com&#8217;&egrave; possibile che un intero paese riesca a vivere in questo modo? Allora mi &egrave; venuta un&#8217;idea&#8230; Il giorno che avr&ograve; una casa tutta per me mi piacerebbe proprio avere una fonte di <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili">energia rinnovabile</a> come ad esempio un <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare">pannello solare</a> o un <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_fotovoltaico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_fotovoltaico">pannello fotovoltaico</a>!</p>
<p>Il problema &egrave; che, come si pu&ograve; intuire dal nome, fanno due cose totalmente diverse! <span id="more-107"></span></p>
<h4>    Pannelli fotovoltaici</h4>
<p>I pannelli fotovoltaici sono in grado di convertire l&#8217;energia solare direttamente in energia elettrica attraverso quello che viene chiamato <strong>effetto fotovoltaico</strong>.</p>
<p>  Quest&#8217;effetto si ha solamente nei semiconduttori quando un flusso luminoso colpisce il reticolo cristallino di un semiconduttore: gli elettroni presenti nel semiconduttore diventano quindi portatori di carica, ovvero sono in grado di generare corrente. Per fare questo per&ograve; &egrave; necessario creare un campo elettrico intorno alla cella: avendo particelle positive tutte da una parte e particelle negative dalla parte opposta si crea differenza di potenziale e quindi corrente elettrica.</p>
<p>Premesso che con <em>rendimento</em> intendo dire la percentuale di energia captata e trasformata rispetto a quella totale giunta sulla superficie, allo stato odierno i pannelli fotovoltaici hanno un rendimento <strong>massimo</strong> del 20%!    </p>
<h4>Pannelli solari</h4>
<p>I pannelli solari sono invece utilizzati principalmente per due scopi:</p>
<ol>
<li>Fornire acqua calda e riscaldamento: il serbatoio contenente l&#8217;acqua viene messo a contatto con il fluido tramite una serpentina. Questa serpentina permette di trasferire all&#8217;acqua l&#8217;energia immagazzinata e, quindi, scaldarla. Purtroppo i pannelli solari non possono sostituire del tutto i soliti metodi di riscaldamento a causa della non costanza dell&#8217;energia solare.</li>
<li>Fornire energia elettrica: il liquido viene portato all&#8217;ebollizione (quindi in fase gassosa) e viene inviato ad una turbina termoelettrica che convertir&agrave; il movimento del gas in energia elettrica.<br />Logicamente, a meno che non abitiate in un deserto oppure non siate proprietari di un terreno grande come un ippodromo, questa soluzione non &egrave; consigliata&#8230; </li>
</ol>
<p>Ad un elevato costo per l&#8217;installazione degli impianti (intorno ai 10.000 &euro;) va per&ograve; detto che questi durano in media 15-20 anni e quindi i costi vengono ammortizzati in poco tempo, tenuto conto soprattutto del fatto che &egrave; possibile <strong>vendere</strong> l&#8217;energia prodotta in eccesso, arrivando alla fine a guadagnarci&#8230; Inoltre viene prodotta energia ad <span style="text-decoration: underline"><strong>inquinamento zero</strong></span>, e questa credo sia la cosa pi&ugrave; importante da sottolineare&#8230;</p>
<p>    Io credo proprio che tra qualche anno (se riuscir&ograve; e se ne avr&ograve; l&#8217;occasione) monter&ograve; un impianto fotovoltaico, e spero anche che lo facciate anche voi&#8230; Cos&igrave;, magari, tra qualche decina d&#8217;anni riusciremo anche noi ad avere quello che a Dardesheim hanno gi&agrave; <a class="externlink" title="Go to http://www.wind-works.org/articles/DardesheimGermanysRenewableEnergyCity.html" href="http://www.wind-works.org/articles/DardesheimGermanysRenewableEnergyCity.html">oggi</a>!</p>
<h5>    P.S. Scusate per eventuali errori tecnici&#8230; Se ne notate qualcuno ditemelo, non voglio passare per ignorante!!!</h5>
]]></content:encoded>
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		<title>Legami forzati</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 12:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da un po’ che non mi capitava di ricevere una mail come questa, e questo mi ha riportato alla mente un articolo che avevo letto su TV Sorrisi e Canzoni riguardo al film di Jim Carrey, Number 23.
Per chi non conoscesse la storia del film vi consiglio di leggere la trama.
In sostanza nel film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era da un po’ che non mi capitava di ricevere una mail <a title="Il testo della mail" href="http://marcoverga86.netsons.org/apophenia/">come questa</a>, e questo mi ha riportato alla mente un articolo che avevo letto su <em>TV Sorrisi e Canzoni</em> riguardo al film di Jim Carrey, <em>Number 23</em>.</p>
<p>Per chi non conoscesse la storia del film vi consiglio di leggere <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Number_23" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Number_23">la trama</a>.</p>
<p>In sostanza nel film si parla di un uomo che trova un libro (intitolato <strong>stranamente</strong> <em>The Number 23</em>) che gli ricorda molto la sua vita… Appassionato e ossessionato da questo libro il protagonista inizierà la ricerca della verità per capire cosa è vero e cosa è pura casualità, arrivando anche a fare dei nessi allucinanti, come ad esempio</p>
<blockquote><p>ma non capisci? E’ tutto chiaro… rosso + bianco = rosa, e il 23 è il numero del colore rosa…</p></blockquote>
<p>In tutto il film si gioca sul significato numerologico del numero 23.</p>
<p>La mia curiosità mi ha spinto a ricordare che questa ossessione di ritrovare per forza un numero (o un particolare schema) in qualsiasi contesto si chiama <strong>apophenia</strong>. <span id="more-108"></span></p>
<p>Leggendo da wikipedia si trova che Apophenia è l’esperienza di vedere particolari schemi o connessioni in dati senza senso o in dati casuali (quello che in statistica è chiamato <strong>falso positivo</strong>). Originariamente si era pensato che l’apophenia fosse connessa con la psicosi, ma facendo studi si è giunti alla conclusione che questo comportamento non per forza implica una malattia mentale…</p>
<p><img class="floatright alignleft" title="Martian_face_viking_cropped.jpg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/77/Martian_face_viking_cropped.jpg" alt="Martian_face_viking_cropped.jpg" />Un esempio di apophenia è quello che si chiama <strong>pareidolia</strong> (dal greco <em>????</em>, <em>para</em>, simile e <em>???????</em>, <em>eidolon</em>, immagine, fantasma): &#8220;<em>Illusione che porta a ricondurre a forme note dei profili naturali o forme casuali</em>&#8221; (come ad esempio le figure nelle nuvole). Su questo principio si basa il test di Rorschach, il famoso test per la personalità nel quale vengono mostrate delle macchie simmetriche e viene chiesto di esprimere tutto ciò cui la macchia somiglia.</p>
<p>Un fenomeno simile (qualcosa che potrebbe essere chiamato <em>pareidolia acustica</em>) si ha per le percezioni uditive, cioè quando si crede di sentire suoni, parole o frasi significative in rumori casuali, come quelli ottenibili da registrazioni eseguite al contrario.</p>
<p>In riferimento alla mail che mi è arrivata, è chiaro che anche qui si facciano “strani giochi” per far saltare fuori quello che si vuole… In riferimento a due calcoli fatti:</p>
<blockquote><p>5) La tragedia accadde l’ 11 Settembre, o meglio: 9/11. 9+1+1=11</p>
<p>3) Le esplosioni di Madrid accaddero il giorno 3/11/2004. 3+1+1+2+4= 11.</p></blockquote>
<p>Perchè il calcolo è 9+1+1 e non 9+11??? E perchè non è 3+<strong>11</strong>+2+4??? Saranno anche tutte vere queste cose (di certo non vado a contare i giorni che separano l’attentato di New York da quello di Madrid), ma credo che un po’ di “lucidità mentale” ci voglia… Altrimenti diventeremo anche noi come il protagonista di Number 23, e vedremo nessi logici inesistenti in tutto quello che ci circonda… E alla fine arriverà qualcuno che ci regalerà una splendida <strong>camicia di forza</strong> e ci farà rinchiudere in un manicomio!!!</p>
<h4>LINK VARI</h4>
<ul>
<li><a title="Numerologia dell'11 settembre" href="http://attivissimo.blogspot.com/2006/09/la-falsa-numerologia-dell11-settembre.html">L&#8217;articolo</a> sul contenuto della mail sul blog di Paolo Attivissimo</li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://en.wikipedia.org/wiki/Apophenia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Apophenia">Apophenia</a> (in inglese)</li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Pareidolia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pareidolia">Pareidolia</a></li>
<li>I significati del numero 23 in <a class="externlink" title="Go to http://en.wikipedia.org/wiki/23_%28numerology%29" href="http://en.wikipedia.org/wiki/23_%28numerology%29">numerologia</a> (in inglese)</li>
<li>Un interessante <a class="externlink" title="Go to http://www.massimopolidoro.com/podcasting/L_ho_sentito_con_le_mie_orecchie_o_no.mp3" href="http://www.massimopolidoro.com/podcasting/L_ho_sentito_con_le_mie_orecchie_o_no.mp3">podcast</a> di Massimo Polidoro sulla pareidolia acustica</li>
</ul>
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		<title>I giorni della Merla</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 23:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>

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		<description><![CDATA[I giorni della Merla sono gli ultimi tre giorni di gennaio, e vengono considerati i giorni più freddi dell’inverno! (Anche se con le temperature di questi giorni non sembra…)
Secondo una leggenda una merla, con uno splendido e candido piumaggio, era regolarmente tormentata da Gennaio (mese freddo e ombroso) che si divertiva ad aspettare che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>giorni della Merla</strong> sono gli ultimi tre giorni di gennaio, e vengono considerati i giorni <strong>più freddi</strong> dell’inverno! (Anche se con le temperature di questi giorni non sembra…)</p>
<p>Secondo una leggenda una merla, con uno splendido e candido piumaggio, era regolarmente tormentata da Gennaio (mese freddo e ombroso) che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo per poi gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni.<br />
L’ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.</p>
<h4>LINK VARI</h4>
<ul>
<li><a class="externlink" title="Go to http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2008/01_Gennaio/31/giorni_merla.shtml" href="http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2008/01_Gennaio/31/giorni_merla.shtml">Un articolo</a> sull’argomento</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parole, parole, parole&#8230;</title>
		<link>http://marcoverga86.netsons.org/2007/12/parole-parole-parole/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 18:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[assurdità]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Una serie di "chicche linguistiche", con i nomi più lunghi e stravaganti del mondo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai pensato alla parola più lunga del mondo? Purtroppo supercalifragilistichespiralidoso e precipitevolissimevolmente non sono niente in confronto ad alltre parole in altre lingue, molto più complesse della nostra… Anche se il titolo più lungo del mondo di un librò è italiano, ed è</p>
<p><img class="floatleft alignleft" title="Coverciliberti1.jpg" src="http://static.blogo.it/booksblog/Coverciliberti1.jpg" alt="Coverciliberti1.jpg" /> <em><strong>Per favore dite a mia madre che faccio il pubblicitario</strong>, lei pensa che sono un pierre e che quindi regalo manciate di free entry e consumazioni gratis a chi mi pare, rido coi vips, i calciatori le veline e le giornaliste, leggo Novella e mi fotografano i paparazzi, entro nei privè saltando la coda, bevo senza pagare, sono ghiotto di tartine e gin tonic, ho la casa piena di oggetti di design, conosco Paris Hilton, Tom Ford ed Emilio Fede, guido lo Z4 nero, ho tante fidanzate, parlo coi giornalisti e ho l’ombrellone fisso a Saint Trop. Per non fare torti a nessuno vesto Armani, D&amp;G, YSL, Ferrè e Moschino, indosso scarpe inglesi, ho la carta di credito corporate che fa molto boss, l’auto aziendale coi sedili in pelle che fa molto chic. In verità invece lavoro alla luce del neon, col computer che si impalla, colleghe ’stressate’ con piglio da manager, nota spese a pie’ di lista, contratto a tre mesi senza buoni pasto…</em></p>
<p>Per i nomi propri però noi italiani siamo proprio degli scarsoni… Leggete e stupitevi! <span id="more-128"></span></p>
<ul>
<li>Il nome più lungo del mondo è di una ragazza (povera lei <img src='http://marcoverga86.netsons.org/wp-content/plugins/smilies-themer/Mazes/Laugh.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) nata nel 1979, chiamata così dal padre per far crashare i computer degli enti federali americani… Conosciuta da tutti come S. Ellen Georgianna Sor-Lokken, la S. è l’abbreviazione del nome di quasi 600 lettere, e sta per Snowowlwolfschlegelsteinhausenbergerdorffvoralternwarengewissenha- ftschaferswessenschafewarebwohlgepflegeundsorfgfaltigkeitbeschutze- nwonangreifendurchahrraubgierigfeienewelchrvoralternzwolftausendja- hresvorandieerscheinenvanderersteerdemenschderraumschiffgebrauch- lichtalsseinursprungvonkraftgestartseinlangefahrthinzwischensterartigr- aumaufdersuchenachdiesternwelchegenabtbewohnbarplanetenkreised- ehrensichundwohinderneurassevenverstandigmenscklichkeikinntefortp- lanneundsicherfreunenanlevenslanglickfreudeundrehenitmichteinfurcht- vorangreifenvonandererintelligentgeshopfsvonhinzwichensternarigraum</li>
<li>La parola più lunga del mondo è svedese, ed è <em>Sparvagnsaktiebolagsskensmutsskjutarefackforeningspersonalbeklandnadsmagasinsforradsforvaltaren</em> e significa “direttore del magazzino approvvigionamento uniformi per il personale dei pulitori dei binari della compagnia tranviaria”</li>
<li>Il nome di città più lungo del mondo è<br />
????????????? ??????????????? ????????????????????? ?????????????? ????????????????????????????? ????????????????? ?????????????????????????????? o più leggibile<br />
<em>Krungthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit</em>, che significa “Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukam”; forse è più comunemente conosciuta come <strong>Bangkok</strong>!</li>
<li>Al secondo posto abbiamo <em>Gorsafawddacha’idraigodanheddogleddollônpenrhynareurdraethceredigion</em> che significa “La stazione di Mawddach e i suoi denti di dragone lungo la strada di Northern Penrhyn sulla spiaggia dorata di Cardigan Bay”</li>
<li>Mentre al terzo <em>Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch</em> (Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di San Tysilio nei pressi della caverna rossa). <strong>Logicamente</strong> ha anche un sito web… e come poteva chiamarsi se non <a class="externlink" title="Go to http://www.llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch.co.uk/" href="http://www.llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch.co.uk/">www.llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch.co.uk</a>???</li>
<li><em>Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu</em> è il nome in lingua maori di una collina della Nuova Zelanda di circa 300 metri di altezza, abbreviata dagli abitanti in Taumata</li>
<li>La parola <strong>più significativa</strong> del mondo, usata in Cile e in Argentina meridionale, è <strong>mamihlapinatapai</strong>; la definizione più breve che si possa dare è “guardarsi a vicenda sperando che l’altro si offra di fare ciò che entrambi desiderano ma che nessuno dei due vuole fare”.</li>
<li>Tra le parole o i detti palindromi abbiamo in finnico <strong>saippuakivikauppias</strong>, di 19 lettere che significa “venditore di lisciva”; il detto latino <em>in girum imus nocte et consumimur igni</em> (andiamo in giro di notte e ci consumiamo al fuoco), o le frasi italiane <em>i topi non avevano nipoti</em> e <em>angolo bar a bologna</em></li>
<li>Tra i siti web, oltre a quello citato prima abbiamo <em>Wiemenschlichmenschensindzeigtihrumgangmitdermuttersprachefrsch.de</em> che significa “Il modo in cui un uomo utilizza la propria lingua madre mostra a che punto egli sia umano”. Seguono a ruota www.zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.eu, la cui email è z…z@z…z.eu, e www.thisisthelongesteuropeandomainnameallovertheworldandnowitismine.eu e forse il più stravagante di tutti, www.141592653589793238462643383279502884197169399375105820974944592.eu, formato dalle prime 63 cifre decimali del Pi Greco.</li>
</ul>
<p>Se per caso conoscete qualche altro nome lungo o cuorioso non abbiate timore a farmelo sapere!!!</p>
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		<title>Sai perchè alcune persone balbettano?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 19:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sai xkè?]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda mi è sorta una sera in birreria, quando stavo parlando con dei miei conoscenti e ho notato che una di queste persone balbettava, e allora mi sono chiesto l’origine della balbuzie…
Secondo L’OMS la balbuzie è
un disordine del ritmo del linguaggio nel quale l’individuo sa esattamente cosa vuole dire ma non è in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda mi è sorta una sera in birreria, quando stavo parlando con dei miei conoscenti e ho notato che una di queste persone balbettava, e allora mi sono chiesto l’origine della balbuzie…</p>
<p>Secondo L’<acronym title="Organizzazione Mondiale della Sanità">OMS</acronym> la balbuzie è</p>
<blockquote><p>un disordine del ritmo del linguaggio nel quale l’individuo sa esattamente cosa vuole dire ma non è in grado di esprimerlo a causa di involontari prolungamenti ripetitivi o interruzioni del suono.</p></blockquote>
<p>La balbuzie è un disturbo del linguaggio di <strong>origine psicologica</strong>; <span id="more-132"></span>non c’entrano assolutamente niente gli organi di fonazione (corde vocali, laringe, faringe…). Alcuni studi hanno dimostrato che la balbuzie è solo la punta dell’iceberg: molto spesso insieme a questo disordine si accompagnano anche disordini comportamentali e comunicazionali. Le persone balbuzienti parlano in modo esitante, e tendono a ripetere le parole o alcune sillabe. Naturalmente ciò comporta una situazione di disagio (soprattutto per il balbuziente ma, a volte, anche per chi gli sta intorno); questo disagio non fa altro che peggiorare il problema; questo porta, talvolta, a comportamenti “anomali”:</p>
<ul>
<li>I balbuzienti non guardano negli occhi chi gli sta davanti, per evitare la reazione alla balbuzie;</li>
<li>I balbuzienti, capendo che alcune parole portano a peggiorare la situazione, tendono a parlare per sinonimi, cercando (a volte con successo) di aggirare il problema;</li>
<li>I balbuzienti reagiscono allo stress contraendo i muscoli delle loro corde vocali; questo porta ad un peggioramento della balbuzie sotto stress. Successivamente, l’impossibilità di rilassare rapidamente i muscoli eccessivamente tesi conduce a un’ulteriore esitazione nella pronuncia.</li>
</ul>
<p>Secondo Martin Schwartz il balbuziente è sottoposto a <strong>diverse tensioni</strong> che lo portano a balbettare, tensioni che quindi hanno un importante <strong>risvolto psicologico</strong>. Suzanne Borrel Maisonnery dice che</p>
<blockquote><p>la fragilità emotiva è la caratteristica tipica dei balbuzienti.</p></blockquote>
<p>Le cause che portano una persona a balbettare sono quindi riconducibili alle apprensioni di carattere emotivo. Fortunatamente è possibile affrontare la balbuzie rivolgendosi ad un <strong>logopedista</strong>, la cui attività consiste nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.</p>
<p>La cosa curiosa è che chi è balbuziente non balbetta se canta: la melodia viene usata come “canale” dalle parole per uscire dalla bocca senza intralci. È per questo motivo che seguendo il battito di un tamburo (o di qualsiasi cosa che possa far percepire il ritmo) il balbuziente può imparare a parlare senza balbettare.</p>
<h4>LINK VARI</h4>
<ul>
<li><a class="externlink" title="Go to http://www.informagiovani-italia.com/articoli_sulla_balbuzie.htm" href="http://www.informagiovani-italia.com/articoli_sulla_balbuzie.htm">Vari articoli</a> sulla balbuzie</li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://www.edentist.it/famiglie/logopedia/" href="http://www.edentist.it/famiglie/logopedia/">Le funzioni</a> del logopedista</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Red Bull bevanda pericolosa&#8230; O no?</title>
		<link>http://marcoverga86.netsons.org/2007/11/red-bull-bevanda-pericolosa-o-no/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 23:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>

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		<description><![CDATA[Su internet girano tante bufale, e una di queste è sulla pericolosità della Red Bull. Ecco cosa c'è di sbagliato nell'avviso che gira in questo periodo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa mi è arrivata via mail una presentazione power point (<a title="Il testo della presentazione" href="http://marcoverga86.netsons.org/presentazione-red-bull/">questo</a> è il testo della presentazione) che metteva in guardia sui pericoli della Red Bull, la miracolosa bevanda che <strong>ti mette le aaaaaaaaaali</strong> .</p>
<p>Spinto dalla curiosità (ma soprattutto dal linguaggio non proprio corretto usato nella presentazione) mi sono messo a cercare notizie su questa bibita e sugli effetti che potrebbe avere sul nostro corpo. E ho scoperto che l’appello girava già sette anni fa… <span id="more-133"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-291" title="Redbull" src="http://marcoverga86.netsons.org/wp-content/uploads/Redbull.jpg" alt="Redbull" width="240" height="384" /> Il glucoronolactone, descritto dalla presentazione come</p>
<blockquote><p>chimico altamente pericoloso, che fu sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti negli anni 60 per le loro truppe in VIETNAM, inquanto attuava come una droga allucinogena che attenuava lo stress della guerra.</p></blockquote>
<p>da Wikipedia (fonte a mio giudizio molto più attendibile) viene descritto come</p>
<blockquote><p>un carboidrato e un tipo di zucchero presente naturalmente nell’uomo, prodotto dal metabolismo del glucosio nel fegato umano. E’ un’importante componente strutturale di pressoché tutti i tessuti connettivi. Il glucuronolattone si ritrova anche in molte resine vegetali</p></blockquote>
<p>Quindi la presentazione inizia già con una notizia totalmente <strong>falsa</strong> :grin: ! Nonostante in una lattina di Red Bull ci sia una quantità abbastanza elevata di questa sostanza (600 mg che supera la dose massima giornaliera consigliata di 2,5 mg), ciò non comporta rischi… Non è <strong>mai stato dimostrato</strong> che questa sostanza possa generare tumori in nessuna parte del corpo.</p>
<p>Anche <strong>l’infarto fulminante</strong> che colpirebbe le persone è una gran stupidata… La Red Bull contiene la stessa caffeina che si può trovare in una tazzina di caffè… Anzi, la bevanda non reintegra le sostanze che si perdono durante l’esercizio fisico, e il quantitativo di caffeina causa addirittura disidratazione… A tal punto che il sito della Red Bull avvisa che <span style="text-decoration: underline;">non è stata formulata per fornire reidratazione</span> e quindi invita tutti a bere molta acqua durante esercizi impegnativi.</p>
<p>Nonostante tutto una mezza verità nel testo c’è… E’ pericoloso mischiare la Red Bull con l’alcol, perchè si rischia di cadere in uno stato di “falsa sobrietà” che poi fa rischiare la gente… Sembra di essere sobri, ma in realtà i riflessi diminuiscono e quindi si rischia qualcosina, soprattutto se ci si mette a guidare… Questo solamente per la presenza dell’alcol, ma non della Red Bull… Quindi non abbiate paura a bere una lattina di Red Bull… Non rischiate di farvi venire nessun tumore, ne tantomeno di beccarvi un infarto… Logicamente, come in tutte le cose</p>
<h3>NON DOVETE ESAGERARE!!!</h3>
<h4> LINK VARI</h4>
<ul>
<li><a class="externlink" title="Go to http://attivissimo.blogspot.com/2007/06/antibufala-red-bull-bevanda-letale-di.html" href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/06/antibufala-red-bull-bevanda-letale-di.html">L’articolo</a> dal quale ho tratto spunto</li>
<li>Cos’è il <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Glucuronolattone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glucuronolattone">glucuronolattone</a></li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Red_Bull" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Red_Bull">Red Bull</a> su wikipedia</li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://www.redbull.it/" href="http://www.redbull.it/">Sito ufficiale</a> di Red Bull</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Sai perchè i pappagalli parlano?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 18:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Verga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sai xkè?]]></category>
		<category><![CDATA[pappagalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti perchè i pappagalli parlano? State per scoprirlo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa domanda è da un po’ che mi ronza per la testa, e mi è tornata in mente due settimane fa quando ho rivisto il pappagallo che c’è vicino a casa di mia nonna…<br />
Quanti di voi non hanno mai visto un pappagallo ripetere frasi del tipo “Loreto!” oppure “Pezzi da otto, pezzi da otto”  <img src='http://marcoverga86.netsons.org/wp-content/plugins/smilies-themer/Mazes/Laugh.png' alt=':D' class='wp-smiley' />  (come il pappagallo de “L’isola del tesoro”) oppure un più semplice “Ciao”? Quanti di voi si sono chiesti come mai parlano e non hanno mai trovato risposta? (So che a nessuno è mai successo, però mi piaceva scriverlo… )</p>
<p>Così oggi mi sono deciso a capire perchè i pappagalli parlano! <span id="more-134"></span></p>
<p>Partendo dal fatto che anche le gazze ed i merli indiani riescono a “parlare”, i pappagalli riescono a riprodurre un discreto numero di suoni emessi dall’uomo (qualche consonante e qualche vocale) per un motivo di assonanza tra questi suoni “nostri” e i suoni emessi dal pappagallo quando fa il suo verso. Per loro natura però non imitano versi sconosciuti: la loro imitazione sembra che sia dovuta principalmente alla necessità di attenzioni dovuta allo stato di cattività e dal legame che si crea tra il pappagallo e la figura umana percepita più vicina. Le vocalizzazioni si fanno più frequenti quando gli umani si allontanano o viceversa dimostrano attenzione: il pappagallo percepisce queste diverse situazioni ed emette suoni per attirare attenzioni, compagnia ed affetto.</p>
<h4>LINK VARI</h4>
<ul>
<li>La voce <a class="externlink" title="Go to http://it.wikipedia.org/wiki/Pappagallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pappagallo">pappagallo</a> su wikipedia</li>
<li><a class="externlink" title="Go to http://www.pappagalli.ch/" href="http://www.pappagalli.ch/">www.pappagalli.ch</a>, un sito su pappagalli &amp; co.</li>
</ul>
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