Sì al Crocifisso

crocifissoQuesta cosa mi dà fastidio, e non poco, per tanti motivi.

Ad esempio vorrei capire quale ragionamento hanno fatto quei coglioni che stanno a Strasburgo per dire una cazzata mostruosa come quella di ieri: “Via il crocifisso nelle scuole perchè viola la libertà religiosa“. E tutto questo perchè? Perchè una t***a italiana di origini finlandesi 7 anni fa ha deciso che il crocifisso dà fastidio ai suoi figli e aveva chiesto alla direzione della scuola frequentata da quei poveri bambini (poveri perchè si ritrovano con una mamma del genere) di togliere il crocifisso.
Ovviamente nessuno aveva dato ragione alla tizia in questione che, offesa, incazzata e decisa a portare avanti le sue convinzioni di merda, è arrivata fino a Strasburgo, dove ha incontrato delle teste di cazzo come lei che hanno detto che è nel giusto.

Allora mi chiedo cosa succederebbe se dovessi fare ricorso a chissà chi perchè la presenza di questa signora nel mio Stato mi dà fastidio. La cacciano dall’Italia? La multano? Il minimo che mi aspetto è che questa sentenza venga estesa a tutti gli stati, solamente per coerenza.

Ok, sono cattolico e quindi di parte in questa vicenda, ma sinceramente non ci vedo niente di male in un simbolo appeso ad una parete: per me ha un significato particolare, per altri è semplicemente un oggetto appeso al muro, ma credo che arrivare a dire che “viola il diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” sia una cosa un po’ troppo esagerata…

Purtroppo, però, stiamo andando sempre peggio, e queste (grandi) piccole cose ne sono la prova… Bella società che stiamo costruendo!

Dio c’è, bisogna solo cercarlo

Con questo titolo è stata pubblicata questa mattina su Metro di Milano una mia lettera in risposta ad un commento di ieri. Questo è il testo:

Vorrei rispondere alla lettera di Johnny83, secondo il quale “La tragedia di Amstetten è il fallimento di un Dio che per se stesso ha scelto un martirio di ore, per le sue creature un martirio di decenni”.
Non mi sembra che quel folle genitore fosse un fanatico religioso, e non mi sembra nemmeno che abbia rilasciato dichiarazioni del tipo “Me l’ha ordinato il Signore!”
Quindi smettila di dire idiozie: se non credi nel Signore mi sta bene, ma per favore evita di dire che il cristianesimo è morto soltanto perché c’è gente malata di mente nel mondo che commette crimini atroci.

Il Signore c’è, è presente in mezzo a noi in ogni piccola cosa, basta solo saperlo (e volerlo) trovare!

Per chi non lo sapesse (io il collegamento l’ho fatto solo in seguito) Amsetten è il paese austriaco nel quale quel pazzo furioso di 70 anni ha tenuto segregata in cantina la figlia e per 25 anni ha abusato di lei, facendole partorire 7 figli…

Non è mia abitudine rispondere alle lettere di altre persone, ma quando mi sono ricordato cos’era la tragedia di Amsetten si è accesa una miccia che non sono stato in grado di spegnere: quell’affermazione mi ha proprio dato particolarmente fastidio…

Secondo voi l’affermazione di Johnny83 è giusta o sbagliata?

LINK VARI

Do you belong to Jesus?

Ieri passeggiavo per Milano (purtroppo sì, le lezioni sono ricominciate… :-( ) e stavo leggendo il giornale… Mi sono imbattuto in una frase (messa in prima pagina) di Kakà che diceva

Dio non mi ha mai deluso, per questo metto la maglia con la scritta I belong to Jesus.

kakaE questo mi ha subito fatto venire in mente tantissime cose, troppe perchè io riesca a scriverle tutte… La prima cosa che mi è tornata in mente è stata la frase sentita tante volte, soprattutto dopo che a qualcuno è successo qualcosa di brutto… Mi viene in mente la scena di Una settimana da Dio, quando Jim Carrey si mette ad urlare “Dammi un segno della tua presenza, avanti” e arrivano i segnali… Ma lui è cieco e non ne vede neanche uno, e continua ad imprecare contro il cielo, sperando in qualcosa di tangibile, di maestoso. Purtroppo per noi, il Signore non fa cose strabilianti… O meglio, penso che le faccia a modo suo… Le Sue cose meravigliose sono le più semplici e banali… Quelle che però, se colte, riempiono il cuore di gioia: un bacio, un abbraccio, un’amicizia vera…

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